"Colle bianco" 2024 Verdicchio dei Castelli di Jesi doc Cl. Sup. - Edoardo Dottori
Un bel sole radioso, dopo tutta questa pioggia. Quella cazzo di zanzara in bagno. Mettiamoci pure la fine delle olimpiadi invernali. Erano troppi i segnali in questo sabato post-carnevalesco per non lasciarsi ingannare dal dolce tepore di un'allucinazione estiva.
In questi casi, sull'onda dell'entusiasmo, il bevitore navigato tende a prediligere bevanda rinfrescante fragrante agrumata ghiacciata, che faccia ricordare all'epidermide plantare la sensazione della sabbia umida sotto quel primo velo reso rovente dal sole, e poi l'aria del mare e il suono dei racchettoni e se si è scelto il lido giusto pure le straniere in bikini, o magari l'eterna gioventù. La chiamano crisi di mezza età, nient'altro che l'ultimo dei miei problemi.
Il vino, devo ammetterlo, si è scelto da solo: il "Colle Bianco" 2024 del craque Edoardo Dottori, dai meandri della #cantinaindy, urlava "sono io quello che cerchi". Ed infatti non potevo pensare che a lui nel tentativo di resuscitare un po' d'estate, l'estate scorsa per la precisione, quando lo si beveva con Edoardo ed altri fortissimi amici di lui, su una tavolaccia improvvisata buttata lì in mezzo al piazzale, pane e salame, formaggi, una manciata di olive, qualche altra boccia e quattro cazzate, a guardare il sole di Cupra disegnare un arco discendente. Il "Colle bianco" non ha avuto il tempo di cambiare da allora e l'ho ritrovato esattamente come lo volevo, nitido ed essenziale, salato ed affilato come una lama, pieno di slancio e tensione gustativa, e di una dinamica di bocca insospettabile. Eccola la sua grande qualità, la capacità di non farsi sopraffare da tutte le durezze dichiarate quasi a voler mettere le mani avanti.
La grande annata, la grande bottiglia, il vino centrato in pieno - se non sempre, quasi, - si disvela al primo sorso. Vino che crescerà, e molto, anche se non goderselo così è quasi un peccato. Infine vi lascio il trick: il propellente ideale per fare decollare questo piccolo missile è una fritturina di alici. Fidate 'e mammà.


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